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Chirurgia Refrattiva

Scopri come correggere i più fastidiosi difetti della vista con la chirurgia refrattiva corneale (PRK, LASEK, LASIK)

Che cos'è

La chirurgia refrattiva con laser ad eccimeri è una tecnica chirurgica sicura, efficace e definitiva, che permette la correzione dei vizi di refrazione quali miopia, ipermetropia ed astigmatismo. Fondamentale è la visita oculistica alla quale viene sottoposto il paziente per verificare il reale difetto visivo. In questa occasione vengono eseguiti una serie di esami diagnostici strumentali con lo scopo di verificare l'idoneità del paziente a sottoporsi all'intervento. Il Laser ad eccimeri, ormai di quinta generazione, emette un fascio ultravioletto con altissima energia, ma a bassissimo potere penetrante nelle cellule biologiche, che consente una vaporizzazione a freddo del tessuto corneale in modo mirato. L'azione del laser è completamente guidata da un computer che esegue con precisione nanometrica i dati impostati dal chirurgo. Le tecniche di correzione si differenziano essenzialmente per la preparazione preliminare all'azione del laser.


Diagnostica Preliminare

Una accurata valutazione del paziente è alla base del buon risultato del trattamento refrattivo. Durante la visita prerefrattiva il chirurgo approfondisce le motivazioni e le aspettative che spingono il paziente all'intervento, considerando soprattutto le specifiche esigenze professionali e personali. Attraverso l'anamnesi patologica e oculare si verifica lo stato di salute generale, l'esistenza di malattie pregresse a carico dell'occhio che potrebbero essere motivo di esclusione, terapie farmacologiche e trattamenti terapeutici precedenti o in atto. Si procede quindi ad un esame oculistico completo che comprende: l'esame dell'entità del difetto refrattivo (refrazione soggettiva); l'esame della refrazione in cicloplegia, per escludere la componente accomodativa a carico del cristallino, che può influire su una corretta misurazione. Gli esami strumentali di routine sono: tonometria; pachimetria; topografia corneale; pupillometria. Possono essere effettuati anche: microscopia endoteliale, biometria, aberrometria. Acquisite tutte le informazioni, il chirurgo espone al paziente il tipo di chirurgia più adatto al singolo caso, presentando nel modo più chiaro gli aspetti dell'intervento e rispondendo alle domande che il paziente gli sottopone.


PRK

Nella tecnica PRK, il Laser ad eccimeri, agendo sulla superficie corneale, effettua un rimodellamento personalizzato della curvatura corneale in base al tipo e all'entità del difetto visivo. L'intervento è eseguito su entrambi gli occhi, dura pochi minuti e richiede, come anestesia, solo alcune gocce di collirio. Alla fine del trattamento, il chirurgo instilla alcune gocce di colliri antibiotici e quindi posiziona una lente a contatto morbida allo scopo di favorire una regolare riepitelizzazione, lente che verrà rimossa una volta completata la cicatrizzazione. Nel post operatorio è molto importante attenersi scrupolosamente alle indicazioni date dallo specialista. Subito dopo l'intervento, l'occhio rimane aperto e, compatibilmente con qualche fastidio dovuto alla sensibilità alla luce e ad un certo bruciore, è in grado di vedere. Il recupero ottimale è progressivo e già dai primi giorni si può riprendere le comuni attività. Il recupero definitivo è soggettivo, viene controllato dall'oculista e si completa normalmente entro uno - due mesi.


LASEK

Si tratta di una variante della PRK. L'epitelio non viene tolto, ma viene sollevato e ripiegato dopo averlo imbevuto con una soluzione alcolica. Dopo l'azione del laser si procede a stenderlo nuovamente, riposizionandolo senza alcuna sutura. Questa tecnica accelera un po' la ricrescita epiteliale anche se il post operatorio ed i tempi di recupero sono simili a quelli della PRK.


LASIK

Nella tecnica LASIK il laser ad eccimeri agisce all'interno della cornea. E' attualmente la procedura più utilizzata al mondo. Il chirurgo utilizza un Laser a femtosecondi per creare una sottile sezione a cerniera della cornea, detta "lembo corneale". Sollevato questo lembo, si aziona il laser ad eccimeri che corregge il difetto refrattivo. Alla fine della procedura, il lembo viene riposizionato senza bisogno di suture. Il paziente va a casa con un paio di occhiali scuri. La FEMTOLASIK oltre ad essere un intervento tecnicamente più complesso, si differenzia dalla PRK e dalla LASEK soprattutto nel post operatorio rapido e quasi sempre senza dolore. Subito dopo il trattamento, l'occhio non presenta particolari disturbi, consentendo un rapido recupero funzionale fin dalle prime ore. La visione continua a migliorare e l'assestamento definitivo si completa normalmente in alcune settimane.

E' opportuno nella prima giornata non sforzare gli occhi, non è necessario stare al buio, ma naturalmente evitare attività in cui la vista verrebbe affaticata (computer, televisione). E' assolutamente indispensabile, in ogni caso, seguire attentamente le indicazioni del chirurgo sia per quanto riguarda la terapia post operatoria che i controlli da effettuare nel periodo successivo all'intervento. E' inoltre consigliabile proteggere gli occhi con occhiali da sole anche nei mesi successivi.




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